- Art Museums, Medieval History, European History, Nineteenth-century Art, Medieval Church History, Art History, and 41 moreHistory, Church History, Archeologia, Museums and Exhibition Design, Papacy (Early Modern and Modern Church History), Ottocento italiano, Vatican Diplomacy, Courts and Elites (History), Court history, Papal History, Papacy and Cardinals, History of Vatican Diplomacy, Pope Pius VII, Gregorio XVI, Consalvism, Catholic Church History, Roman Curia, Curia Romana, History of the Papacy, Leone XII, Catacombs of Rome, Ottocento, 19th century Italian art, Church and State, Ecclesiastical History, Vatican Archives, History of the Roman Curia, STORIA DELL'ARTE, Storia Dell'Arte Moderna, Storia Del Collezionismo, Musei, Museologia, Museology, Museum Studies, History of Art, Nineteenth Century Studies, 19th century France, 19th-Century Art, 19th Century (History), Censura, and Calcografia Cameraleedit
At the beginning of the 19th century the papal cultural policy made an effort to protect historic heritage and to promote art market. A relevant scope of this government action was the Calcografia Camerale, the papal collection of... more
At the beginning of the 19th century the papal cultural policy made an effort to protect historic heritage and to promote art market. A relevant scope of this government action was the Calcografia Camerale, the papal collection of engraved copperplates, to print the images of the city and its ancient monuments as required for the Grand Tour. During the first and the second decades of the century the Giuseppe Valadier’s management was often, strongly disapproved, and on 1822 the institution was finally reformed, in order to improve profitability, print’s quality and censorship. On 1826, under the pontificate of Leo XII, this first reform was enhanced, exactly detailing the structure of the organization, not competing but rather supporting the local art market and engravers.
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Per una svista, la censura delle immagini "oscene" nel primo Ottocento romano è comunemente ascritta dalla storiografia al pontificato di Leone XII. Ma il provvedimento di distruzione e correzione di alcuni rami della Calcografia Camerale... more
Per una svista, la censura delle immagini "oscene" nel primo Ottocento romano è comunemente ascritta dalla storiografia al pontificato di Leone XII. Ma il provvedimento di distruzione e correzione di alcuni rami della Calcografia Camerale è datato 10 maggio 1823, quando regna ancora Pio VII. Più di un anno dopo il nuovo pontefice, Leone XII, conferma la decisione di papa Chiaramonti. Il provvedimento Chiaramonti nasce alcuni anni prima, almeno a partire dal 1820, come ampio movimento di opinione che attraversa la curia romana e ne coinvolge gli esponenti più autorevoli. Contrariamente a quanto si è ripetuto in passato, ora finalmente la censura delle immagini a Roma nell'età della Restaurazione appare quale fenomeno non autoritario né improvviso, ma di lungo periodo, che investe tutto il secolo.
Research Interests: History, Art History, Censorship, Nineteenth Century Studies, Contemporary Art, and 11 moreNineteenth-century Art, History of Art, Censorship (History), 19th Century (History), Censura, STORIA DELL'ARTE, Ottocento, Storia Dell'Arte Contemporanea, Calcografia, Incisione Calcografica, and Restaurazione
The analysis of the gifts given and received during the pontificate of Leo XII (Annibale della Genga, 1823-1829) helps to better understand the international relations of that time and also reveals some cultural leanings. Relics,... more
The analysis of the gifts given and received during the pontificate of Leo XII (Annibale della Genga, 1823-1829) helps to better understand the international relations of that time and also reveals some cultural leanings. Relics, reliquaries and rosaries were overall preferred, in agreement with the sobriety consequent to the critical economic condition of the time. However, also ancient marbles, precious cameos, mosaics and micromosaics with religious subjects or images of devotion were in use. These works of art were chosen in order to promote the Roman production, especially in the Vatican Workshop. When, although more rarely, the pope commissioned a painting or an engraving, this was executed according to the art of Raphael and Sassoferrato, as in a new Catholic Reformation.
Keywords: Leo XII, gift, art, cultural policy, material diplomacy.
Keywords: Leo XII, gift, art, cultural policy, material diplomacy.
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Nel terzo decennio del XIX secolo la Calcografia Camerale vive una cruciale fase di passaggio, operando un radicale ripensamento del proprio ruolo culturale. Sotto la guida del tesoriere generale, Belisario Cristaldi, questa “fabbrica... more
Nel terzo decennio del XIX secolo la Calcografia Camerale vive una cruciale fase di passaggio, operando un radicale ripensamento del proprio ruolo culturale. Sotto la guida del tesoriere generale, Belisario Cristaldi, questa “fabbrica delle immagini” al servizio del governo pontificio sperimenta nel giro di pochi anni nuove modalità di incremento della collezione di matrici, nuove forme di coinvolgimento degli artisti e nuovi criteri nella scelta dei soggetti da tradurre in incisione. All’acquisto di raccolte calcografiche già formate si preferisce ora la commissione diretta agli incisori, definendo preventivamente il soggetto, valutando la qualità del lavoro in corso d’opera, controllando la tiratura delle stampe. La selezione delle fonti si configura come un’azione di storiografia critica, valorizzando quei maestri del Rinascimento e dell’età barocca che si considerano rappresentativi del magistero culturale della Chiesa.
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La malferma salute e l’imminenza della morte del papa sono elementi interpretativi ricorrenti e dominanti nella storiografia coeva e successiva riguardante il pontificato di Leone XII. Quando è eletto al soglio pontificio, nel 1823, si... more
La malferma salute e l’imminenza della morte del papa sono elementi interpretativi ricorrenti e dominanti nella storiografia coeva e successiva riguardante il pontificato di Leone XII. Quando è eletto al soglio pontificio, nel 1823, si mormora che abbia ricevuto l’estrema unzione già diciassette volte e la sua incerta salute non è un elemento secondario nel far convergere sul suo nome i voti di un conclave difficile. Nel corso del quinquennio leonino più volte la preoccupazione per la sua salute genera un “clima da conclave”, con il moltiplicarsi di pronostici sul suo successore e sul nuovo segretario di stato. La sua personale consapevolezza di una morte prossima è letta come responsabile della frenetica attività di riforma che egli imprime al suo pontificato, spesso forzando gli equilibri e i ritmi della curia e dell’amministrazione pontificia.
A questa prima riflessione, sull’incidenza della preoccupazione per la salute e la morte del papa nell’interpretazione storiografica del pontificato, si affianca uno sguardo sulla scultura funeraria dei pontefici nell’età della Restaurazione, nella quale si condensa e cristallizza la memoria del pontificato. Tali apparati, effimeri o monumentali, riflettono il formarsi di quella “devozione al papa” che, sorta in conseguenza delle vicissitudini sofferte da Pio VI e Pio VII in età napoleonica, si sviluppa con diverse declinazioni nel terzo-quarto decennio del secolo per maturare pienamente negli anni di Pio IX. Prefigurando una significativa soluzione per l’autorappresentazione della Chiesa alla fine del suo potere temporale.
A questa prima riflessione, sull’incidenza della preoccupazione per la salute e la morte del papa nell’interpretazione storiografica del pontificato, si affianca uno sguardo sulla scultura funeraria dei pontefici nell’età della Restaurazione, nella quale si condensa e cristallizza la memoria del pontificato. Tali apparati, effimeri o monumentali, riflettono il formarsi di quella “devozione al papa” che, sorta in conseguenza delle vicissitudini sofferte da Pio VI e Pio VII in età napoleonica, si sviluppa con diverse declinazioni nel terzo-quarto decennio del secolo per maturare pienamente negli anni di Pio IX. Prefigurando una significativa soluzione per l’autorappresentazione della Chiesa alla fine del suo potere temporale.
